Chiude l’ACT, alcune considerazioni

All’Assemblea Capitolina che si appresta a chiudere l’Agenzia sulle Tossicodipendenze, rivolgo alcune considerazioni, nello spirito di servizio che mi ha animato nello svolgimento dell’incarico di Presidente del CdA.? 1) Abbiamo introdotto servizi di prevenzione, prima inesistenti, entrando in contatto con migliaia di adolescenti della citt? di Roma. Senza per questo diminuire l’attenzione sulla riduzione del danno, tanto ? vero che la mortalit? per overdose si ? ridotta di oltre il 50% (dati Min. Interni).
2) Abbiamo reso trasparenti le procedure di assegnazione dei servizi agli Enti affidatari eliminando ogni contiguit? fra pubblica amministrazione e cooperative. Cos? come abbiamo introdotto procedure di controllo sul corretto uso dei fondi pubblici e sulla valutazione della reale efficacia degli interventi.
3) Abbiamo puntualmente rendicontato i risultati del lavoro dell’Agenzia mettendo a disposizione della citt? informazioni importanti sull’evoluzione del fenomeno delle dipendenze, sui comportamenti dei consumatori, sulla qualit? degli interventi.
4) Abbiamo tenuto i conti in ordine malgrado i ritardi nel ricevimento dei fondi da parte di Comune e Regione, approvando sempre bilanci in pareggio. Abbiamo ricevuto apprezzamenti in ambito nazionale dalle pi? alte cariche dello Stato ed in ambito internazionale dalle altre Istituzioni che in ambiti metropolitani si occupano di dipendenze.
5) Abbiamo messo a disposizione della nuova Giunta questo patrimonio di conoscenza, impegno, strategie, esperienza. Non solo. All’indomani della vittoria del centrosinistra ho rimesso il mio mandato nelle mani dell’Assessore competente consegnandole le mie dimissioni scritte. Ma il Sindaco non ha inteso ne’ sostituire il sottoscritto, ne’ integrare il quinto componente mancante del Consiglio di Amministrazione.
Siamo sereni. I Consiglieri hanno lavorato bene, tra l’altro “a titolo puramente onorifico”, ovvero senza ricevere compensi. Per questo ci permettiamo di dubitare del paventato risparmio economico conseguente alla chiusura dell’Agenzia, risparmio che non potr? essere conseguito se non tagliando servizi ai cittadini.
Auspichiamo, realmente, che le nuove strategie che saranno messe in campo successivamente alla chiusura dell’Agenzia da parte di Roma Capitale possano incrementare l’azione di lotta alla droga e l’attenzione affinch? sempre meno giovani diventino vittime di droghe ed altre dipendenze.
Buon lavoro.
Luigi Maccaro