Il settore delle politiche sociali rappresenta quanto di più vicino ai bisogni dei cittadini sia stato fatto dall’amministrazione comunale in questo anno così difficile. Ma al di là della contingenza legata all’epidemia, l’Assessorato alla Coesione sociale, ha impostato le attività nella direzione dell’efficientamento e della gestione compartecipata dei servizi in collaborazione con il Terzo settore.

Sono stati raddoppiati gli uffici consentendo ai tanti operatori di poter svolgere dignitosamente il proprio lavoro. Dipendenti comunali, operatori inviati dal Consorzio dei Servizi sociali e Volontari del Servizio civile. Si è avviata un’opera di informatizzazione delle attività grazie alla quale ad esempio oggi tutte le domande per le prestazioni possono essere inoltrate attraverso il sito del comune, gli appuntamenti con gli assistenti sociali possono essere presi attraverso la piattaforma PrenotoPA ed ogni assistito avrà una propria cartella sociale informatizzata dove vengono registrate tutte le prestazioni. Anche il personale è stato integrato con figure specialistiche dell’area educativa e psicologica in modo da supportare il lavoro degli assistenti sociali e rendere effettivamente multidisciplinare l’approccio ai problemi complessi che vengono affrontati. Infine è stata realizzata la prima Carta dei Servizi sociali disponibile attualmente on line.

Il Segretariato Sociale è il primo punto di contatto con i cittadini, è composto da 2 sportelli gestiti da 2 assistenti sociali e 2 volontari del servizio civile. Mediamente si rivolgono allo sportello almeno 50 persone alla settimana che vengono assistite nell’accesso alle prestazioni comunali, consortili, regionali e nazionali oppure indirizzate verso i diversi uffici operativi in Assessorato. Grazie al Segretariato Sociale, gestito in collaborazione con il Consorzio dei Servizi sociali del Cassinate, nel 2020, sono state fornite 5.720 ore di assistenza domiciliare a 46 nostri concittadini, è stata fornita assistenza a 16 persone in condizione di disabilità gravissima, sono stati forniti 1.728 pasti a domicilio. E’ attivo il servizio di Telesoccorso ed inoltre sono state erogate 10.170 ore di assistenza specialistica a 74 studenti disabili dei nostri istituti comprensivi.

L’Area Famiglia e minori è quella che assorbe le maggiori energie. 74 sono i nuclei familiari attualmente in carico, è stato potenziato il servizio degli incontri protetti, grazie anche alla presenza di personale specializzato. E’ partito il Centro per l’Affido familiare con il corso di formazione e i primi 10 casi, 4 affidi e 6 adozioni, effettuati durante questi primi mesi di attività. Sono stati attivati i primi incontri di mediazione familiare e sono partiti i primi percorsi di sostegno alla genitorialità su disposizione del Tribunale per i minorenni. Attività che prima erano di esclusivo appannaggio della Asl e che oggi costituiscono un ulteriore servizio reso dai nostri uffici. Sono state attivate reti di collaborazione istituzionale per la messa in protezione di famiglie e minori su disposizione dell’autorità giudiziaria. Inoltre sono stati attivati numerosi interventi educativi domiciliari per il sostegno ai nuclei familiari fragili e ai minori in condizione di povertà educativa. Infine è stato predisposto il Regolamento per l’istituzione del Garante comunale per i diritti dell’infanzia e l’adolescenza secondo quanto programmato nell’iniziativa “La città dei ragazzi” avviata nel 2019.

Nell’Area Disabili è stato istituito un ufficio speciale per la promozione dei diritti delle persone con disabilità che ha attivato un servizio di supporto telefonico, gestisce le prenotazioni per il Taxi sociale, provvede alla supervisione del centro diurno “Arcobaleno” di Caira che durante i mesi di chiusura ha convertito le proprie attività in assistenza domiciliare a beneficio degli utenti del centro, supporta le famiglie nella gestione delle pratiche relative ai contributi per la disabilità grave e per i minori dello spettro autistico. Infine ha provveduto a stilare il Regolamento per la Consulta delle Associazioni per i diritti dei disabili. Quest’anno, grazie alla partnership con l’azienda PMG abbiamo rinnovato il parco automezzi per il trasporto disabili aggiungendo anche una vettura a trazione ibrida.

Nell’Area Anziani purtroppo si è potuto fare poco quest’anno per via della necessaria chiusura dei Centri Anziani, essendo questa la categoria più esposta al contagio sin dal mese di marzo. Malgrado ciò abbiamo realizzato una piccola rivoluzione nella gestione di questi centri che dal momento della loro riapertura non saranno più nella gestione diretta del Comune ma saranno affidati ad Associazioni di Promozione Sociale, costituite dagli stessi anziani, alle quali il Comune affiderà i locali. Oltre ai locali , grazie ad un finanziamento regionale, avranno anche un budget di circa 30 mila euro per la realizzazione di attività istituzionali legati alla socializzazione, all’acquisizione di conoscenze informatiche e alla condivisione intergenerazionale.

L’Area Integrazione ha visto la prosecuzione del servizio di inclusione sociale per 50 persone accolte all’interno del servizio di protezione internazionale, servizio per il quale si è appena conclusa la procedura di affidamento a gara. Inoltre, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Lazio, presso l’Assessorato funziona un Ufficio Stranieri specializzato nella risposta ai bisogni delle persone extracomunitarie. In più è stato realizzato un corso di formazione rivolto ad operatori del Comune, della Asl e di altri uffici pubblici sugli aggiornamenti normativi conseguenti al superamento dei decreti sicurezza. Attualmente l’Ufficio segue 21 famiglie straniere con minori, 93 stranieri adulti (58 uomini e 35 donne) e 15 minori stranieri non accompagnati.

Per quanto riguarda il Reddito di cittadinanza, gli uffici dei Servizi sociali hanno curato la predisposizione di 5 progetti di inserimento lavorativo nel campo della manutenzione del verde, dell’assistenza scolastica, della cura dei siti culturali, del decoro dei cimiteri e del supporto ai servizi sociali. Per questi progetti sono stati selezionati 50 beneficiari.

Nell’Area delle Politiche giovanili quest’anno abbiamo avviato al Servizio civile 40 nuovi volontari che hanno cominciato le attività durante l’estate suddivisi in 5 progetti. Abbiamo destinato un immobile del quartiere San Bartolomeo alla realizzazione di un centro di aggregazione giovanile che verrà inaugurato nei prossimi mesi (“La Casa di Willy”). Durante l’estate i volontari del Servizio civile hanno realizzato un centro estivo di alcune settimane per i bambini del quartiere al quale hanno partecipato circa 40 tra bambini e ragazzi. Abbiamo affidato ad una impresa sociale composta da giovani under 35 il monumento della Rocca Janula per due anni rinnovabili più una dotazione economica di circa 100 mila euro grazie ad un finanziamento regionale. Abbiamo avviato le attività del Tavolo per le politiche giovanili insieme alle associazioni studentesche della città. Infine abbiamo presidiato per due mesi piazza Labriola con l’iniziativa “Movida sicura” distribuendo circa 3.000 mascherine. All’inizio dell’anno era previsto l’avvio delle attività di prevenzione del disagio giovanile in collaborazione con Università, Asl ed Exodus, secondo il protocollo d’intesa firmato nel 2019, ma le attività sono state interrotte per motivi legati al covid.

Nei rapporti con il Terzo Settore si è portato avanti il tavolo permanente di co-progettazione che si riunisce ogni secondo giovedì del mese e che quest’anno ha prodotto diversi progetti nei vari campi d’interesse del sociale. Il rapporto con le organizzazioni di volontariato è stato importante nella risposta ai bisogni causati dalla pandemia, nell’ambito dell’iniziativa “Cassino Risponde” ma è diventato uno stile di amministrazione partecipata grazie alla collaborazione in numerose altre iniziative come ad esempio “La città dei ragazzi”, il bando sulle politiche giovanili e l’organizzazione del Natale Solidale al quale hanno partecipato 12 associazioni.

Particolarmente importante è stata l’attività dell’Ufficio Progetti che ha gestito interamente tutte le attività legate all’avvio dei progetti di servizio civile oltre che alle procedure di accreditamento del Comune presso l’Ufficio nazionale per il servizio civile. Ha curato i rapporti con le organizzazioni del Terzo settore nelle tante attività progettuali svolte quest’anno. Ha monitorato tutte le opportunità di finanziamento, provvedendo anche a rispondere ai bandi regionali attraverso progetti che sono stati approvati e hanno permesso di avviare numerose attività sul territorio.

Probabilmente è stata proprio l’iniziativa “Cassino Risponde” che ha caratterizzato questo 2020 e che ha visto oltre 80 di volontari impegnati al fianco del personale dei servizi sociali. Insieme hanno effettuato oltre 600 consegne a domicilio di spese, farmaci più 380 pacchi viveri. Hanno effettuato oltre 400 colloqui telefonici per il monitoraggio delle persone sole e per il sostegno alle famiglie in difficoltà. Durante il lockdown l’Area Famiglia ha effettuato 130 consulenze da remoto a famiglie in difficoltà. Una iniziativa messa in piedi in poco tempo grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato della nostra città che ha visto il riconoscimento dell’ANCI attraverso l’inclusione nel catalogo delle 200 migliori buone pratiche a livello nazionale sui servizi sociali al tempo del Covid.

Infine l’attività dell’Area amministrativa che ha supportato tutte i settori attraverso la produzione degli atti amministrativi necessari. L’aumento della crisi economica dovuta alla pandemia ha dato luogo ad una serie di interventi regionali e governativi che hanno richiesto una gestione non facile: solo per i buoni spesa abbiamo valutato 1.800 domande in primavera più 1.200 domande nel solo mese di dicembre. A queste si aggiungono più di 600 domande per i buoni affitto. E diverse centinaia di richieste per pacchi viveri. Poi ci sono oltre 200 domande per le maternità e i bonus energetici. Di tutte  le domande vanno esaminate le documentazioni allegate a partire dall’ISEE. Infine tutte le pratiche amministrative relative ai ricoveri: 30 minori in casa famiglia di cui 7 minori stranieri non accompagnati, 67 persone non autosufficienti in RSA, 4 persone in strutture psichiatriche.

Tutte queste attività sono state realizzate grazie ad una straordinaria capacità di impegno e di abnegazione da parte degli operatori che, ben coordinati, hanno erogato mediamente almeno il 30% in più di ore di lavoro al di là di quanto previsto dai loro contratti. A dimostrazione della professionalità, del senso di appartenenza e dello spirito di servizio che contraddistingue gli operatori dei servizi sociali del Comune di Cassino.